Il director di Dragon's Dogma 2 non ha mai preso in considerazione il multiplayer

Itsuno spiega il perché

di Marcello Ribuffo

Siamo ormai agli sgoccioli: Dragon's Dogma II sta per arrivare e si susseguono notizie e aggiornamenti a ridosso della release finale prevista per il 22 marzo.
 
Niente co-op!

Nonostante però non sappiamo realmente nulla sul gioco in sé, garantendo così parecchie sorprese per gli appassionati, una delle poche cose su cui possiamo essere sicuri è che il titolo sarà un'esperienza single player. Così ha voluto Itsuno, non facendosi stuzzicare dall'idea di trasformare le pedine in qualcosa di più.

L'idea di Dragon's Dogma era in fin dei conti semplice: regalare un'esperienza multigiocatore senza le limitazione che questo tipo di giochi possono creare. Le pedine sono infatti gestite da un IA molto avanza, capace di apprendere nuove tecniche e strategie anche dal comportamento del giocatore. Qualcosa su cui il secondo capitolo conta molto.

Nell'intervista rilasciata ad Automaton, il director sviscera alcuni elementi del titolo, ma una cosa è chiara: non ha voluto allontanarsi dalle idee originali, regalando un'esperienza single player a tratti davvero unica nel genere. Chissà se le interazioni con i vari NPC e pedine non riserveranno qualche sorpresa.


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